Di solito delle elezioni amministrative locali non sono una fotografia perfetta della politica nazionale, tuttavia le regionali 2010 potrebbero segnare l'inizio di una nuova stagione politica.
Ormai sono in molti a rendersi conto che un bipartitismo perfetto non sia possibile in Italia, e questo non è un difetto ma è una vera e propria caratteristica del genio italico fatto di tanti pareri, tante idee e bisogna ammetterlo di tanti interessi.
Gran merito di questo nuovo clima va dato a Pierfendinando Casini che 2 anni fa sganciandosi dal guinzaglio berlusconiano ha potuto portare avanti in completa autonomia e trasparenza una politica fatta di idee e ideali chiari.
L'obbiettivo di creare un luogo politico, non chiaramente assimilabile ai soliti e anche abusati termini destra e sinistra, dove sia possibile un dialogo sereno e realmente costruttivo per il bene di tutto il paese sta coinvolgendo e interessando sempre di più i leader politici.
In questi giorni è evidente come nel gioco delle alleanze per le regionali si cerchi sempre più di andare ad occupare quell'area moderata che è il centro politico, area che alla fine sarà determinante per il successo delle politiche locali in quasi tutte le regioni.
La speranza che da questa esperienza possa nascere la terza repubblica con un Centro politico forte e capace di indirizzare la politica italiana. Un Centro che si riappropri delle radici e dei valori cristiani che hanno fondato la nostria patria e che sia l'espressione di varie correnti, vari pensieri, dove i grandi pensieri laici e cristiani possano convergere nell'interesse comune della nostra Italia.
martedì 19 gennaio 2010
venerdì 18 dicembre 2009
Un vaccino contro gli allarmisti
Adesso che qualcuno si comincia a lamentare delle milioni di dosi di vaccino contro il virus dell'influenza A H1N1 rimaste inutilizzate nei depositi delle Asl, mi domando che fine hanno fatto i titoloni allarmistici che riempivano le prime pagine dei giornali fino ad un mese fa.
Purtroppo in questo momento non fa notizia ciò che invece andrebbe rinfacciato ai governanti di tutto il mondo che hanno speso per i vaccini oltre 20 miliardi di euro anticipatamente firmando assegni in bianco alle case farmaceutiche che zitte zitte gongolavano di tali entrate.
Soldi che potevano essere destinati in questi periodi di crisi ad altre finalità sociali ben più utili ed urgenti.
Da segnalare che l'unico vaccino veramente indispensabile per l'umanità non è stato ancora scoperto, ovvero il vaccino contro gli allarmisti. Ormai la la politica e l'economia si fondano sui gridi allarmistici che si propagano tra il pensiero comune della gente attraverso la fitta rete mass mediatica come veri e propri virus pandemici, si insediano tra noi poveri mortali che finiamo per ammalarci di una psicosi il più delle volte ingiustificata.
L'unica cosa certa è che questi virus funzionano e si riproducono, basta solamente individuare l'interesse da promuovere e loro partono all'attacco senza guardare in faccia nessuno, calpestando verità e giustizie. Gli esempi sono ben noti, basti pensare alla mucca pazza, all'aviaria o appunto alla suina, eclatante e attuale è il virus climatico che contagia ogni essere o cosa provocando una psicosi da CO2 considerata dai più gas nocivo e tossico (parliamo semplicemente di anidride carbonica...), si diffonde anche in politica gridando ai pericoli di ritorni a regimi o ad inquisizioni e cosi via dicendo.
L'unica speranza a questo punto è che qualche scienziato di buona volontà scopri questo vaccino che salvi l'umanità.
Purtroppo in questo momento non fa notizia ciò che invece andrebbe rinfacciato ai governanti di tutto il mondo che hanno speso per i vaccini oltre 20 miliardi di euro anticipatamente firmando assegni in bianco alle case farmaceutiche che zitte zitte gongolavano di tali entrate.
Soldi che potevano essere destinati in questi periodi di crisi ad altre finalità sociali ben più utili ed urgenti.
Da segnalare che l'unico vaccino veramente indispensabile per l'umanità non è stato ancora scoperto, ovvero il vaccino contro gli allarmisti. Ormai la la politica e l'economia si fondano sui gridi allarmistici che si propagano tra il pensiero comune della gente attraverso la fitta rete mass mediatica come veri e propri virus pandemici, si insediano tra noi poveri mortali che finiamo per ammalarci di una psicosi il più delle volte ingiustificata.
L'unica cosa certa è che questi virus funzionano e si riproducono, basta solamente individuare l'interesse da promuovere e loro partono all'attacco senza guardare in faccia nessuno, calpestando verità e giustizie. Gli esempi sono ben noti, basti pensare alla mucca pazza, all'aviaria o appunto alla suina, eclatante e attuale è il virus climatico che contagia ogni essere o cosa provocando una psicosi da CO2 considerata dai più gas nocivo e tossico (parliamo semplicemente di anidride carbonica...), si diffonde anche in politica gridando ai pericoli di ritorni a regimi o ad inquisizioni e cosi via dicendo.
L'unica speranza a questo punto è che qualche scienziato di buona volontà scopri questo vaccino che salvi l'umanità.
martedì 15 dicembre 2009
Le grida allarmistiche della compagnia del carbonio
Ieri si è sfiorato il fallimento totale del summit di CO2penaghen, con l'abbandono temporaneo dal tavolo delle trattative delle nazioni africane e puntualmente si sono levate alte le grida allarmistiche della compagnia del carbonio.
Si sono diffusi nel tam tam mediatico gli appelli con parole che sembravano presagire un vero e proprio attacco terroristico. "Se il vertice fallirà sarà una catastrofe..." "Sarà la fine del mondo..." "Ci saranno tragedie inevitabili..." "Andremo verso il collasso planetario..." e così via dicendo in questo delirio carbonico.
Ma quali sono i rischi che si aggiungeranno alla già bistrattata nostra terra e nostra società se il vertice fallirà?
La risposta è zero. Questa tesi sembrerà qualunquista e magari tacciata per negazionista (termine molto in voga tra gli ecological chic) ma scientificamente ineccepibile. Infatti per quanto ci vogliano far credere è ancora scientificamente impossibile stabilire il nesso tra cambiamenti climatici e gas serra e anzi ormai importanti climatologi (come per esempio Roger Pielke) si stanno allineando su posizioni che indicano le attività umane come influenti nel cambiamento del clima.
L'unico vero cambiamento che si avrà in caso di insuccesso del vertice non sarà di natura climatica ma bensì economica. Le lobbies della green economy dovranno rivedere le loro strategie e rinunciare al fiorente mercato speculativo delle quote di CO2.
Si capisce perciò il grido disperato di chi vede in questo mercato la soluzione altruistica per risolvere finanziariamente la crisi e le ingiustizie del mondo. Basti pensare agli investimenti che si fanno per accapparrasi fette di questo mercato con operazioni di marketing ben pianificate. Ultimo esempio l'hanno avuto ieri i navigatori della rete trovando nella home page del colosso Google un servizio denominato testualmente "Novità: scopri l'impatto dei cambiamenti climatici su Google Earth" un link che riportava ad una pagina con alcuni appelli dei componenti della Compagnia del Carbonio, tra i quali spiccavano Al Gore, Steave Schneider, Ted Danson e il governatore Scwarzenegger.
Ora provate ad immaginare quanto avranno speso per una simile pubblicità planetaria sul motore di ricerca più diffuso al mondo, e chiedetevi se sia possibile che un simile investimento sia solamente mosso da uno spirito altruistico e di generosità nei confronti di tutti noi o invece ci siano dietro altri interessi ben più spassionati...
Mi fermo qui e mi limito a dire che il vero successo per la nostra terra dipenderà paradossalmente proprio dall'insuccesso del vertice di CO2penaghen in quanto finalmente qualcuno comincerà a pensare seriamente ai problemi che attanagliano il nostro creato ad iniziare dalla fame nel mondo, le disuguaglianze sociali, l'inquinamento ambientale e così via elencando.
Si sono diffusi nel tam tam mediatico gli appelli con parole che sembravano presagire un vero e proprio attacco terroristico. "Se il vertice fallirà sarà una catastrofe..." "Sarà la fine del mondo..." "Ci saranno tragedie inevitabili..." "Andremo verso il collasso planetario..." e così via dicendo in questo delirio carbonico.
Ma quali sono i rischi che si aggiungeranno alla già bistrattata nostra terra e nostra società se il vertice fallirà?
La risposta è zero. Questa tesi sembrerà qualunquista e magari tacciata per negazionista (termine molto in voga tra gli ecological chic) ma scientificamente ineccepibile. Infatti per quanto ci vogliano far credere è ancora scientificamente impossibile stabilire il nesso tra cambiamenti climatici e gas serra e anzi ormai importanti climatologi (come per esempio Roger Pielke) si stanno allineando su posizioni che indicano le attività umane come influenti nel cambiamento del clima.
L'unico vero cambiamento che si avrà in caso di insuccesso del vertice non sarà di natura climatica ma bensì economica. Le lobbies della green economy dovranno rivedere le loro strategie e rinunciare al fiorente mercato speculativo delle quote di CO2.
Si capisce perciò il grido disperato di chi vede in questo mercato la soluzione altruistica per risolvere finanziariamente la crisi e le ingiustizie del mondo. Basti pensare agli investimenti che si fanno per accapparrasi fette di questo mercato con operazioni di marketing ben pianificate. Ultimo esempio l'hanno avuto ieri i navigatori della rete trovando nella home page del colosso Google un servizio denominato testualmente "Novità: scopri l'impatto dei cambiamenti climatici su Google Earth" un link che riportava ad una pagina con alcuni appelli dei componenti della Compagnia del Carbonio, tra i quali spiccavano Al Gore, Steave Schneider, Ted Danson e il governatore Scwarzenegger.
Ora provate ad immaginare quanto avranno speso per una simile pubblicità planetaria sul motore di ricerca più diffuso al mondo, e chiedetevi se sia possibile che un simile investimento sia solamente mosso da uno spirito altruistico e di generosità nei confronti di tutti noi o invece ci siano dietro altri interessi ben più spassionati...
Mi fermo qui e mi limito a dire che il vero successo per la nostra terra dipenderà paradossalmente proprio dall'insuccesso del vertice di CO2penaghen in quanto finalmente qualcuno comincerà a pensare seriamente ai problemi che attanagliano il nostro creato ad iniziare dalla fame nel mondo, le disuguaglianze sociali, l'inquinamento ambientale e così via elencando.
giovedì 10 dicembre 2009
Non bisogna confondere l'ambiente con il clima
Mamma mia che confusione!
Ascoltando in questi giorni i tg o leggendo i quotidiani ambiente e clima vengono continuamente equiparati e sovrapposti come se si trattassero di 2 entità simili.
In realtà ambiente e clima sono 2 concetti ben diversi, il primo è il creato che ci è stato donato e dove ci troviamo a vivere, il clima è un concetto per descrivere il mutare delle condizioni causato da eventi naturali (freddo, caldo, vento, pioggia ecc. ecc.).
Naturalmente questa sovrapposizione viene creata ad hoc per dare visibilità al vertice di CO2penhagen, ed assuefare le menti dei fruitori passivi di questi mass media.
E' assolutamente ovvio, non essendo masochisti, che ognuno di noi vuol salvaguardare l'ambiente dove abbiamo la fortuna di vivere ed è normale che il dovere di ognuno è quello di tutelare questa enorme ricchezza che abbiamo.
Quello che invece non è assolutamente ovvio (anche se ce lo vogliono far credere...) sono i mutamenti del clima. Il clima è in perenne evoluzione e cambiamento, e fin qui tutti sono d'accordo, ma far credere che l'uomo possa influenzarne il suo corso è una enorme bufala!
Nonostante tutti i titoloni strillati , i premi nobel, le ricerche, gli orsi e i pinguini, non è scientificamente provato e dimostrabile che l'aumento delle temperature dell'ultimo trentennio sia stato causato dall'uomo e dalla sue emissioni.
Il recente scandalo del climategate che da noi (sigh!) non ha avuto la giusta rilevanza mediatica, è la prova di come si possano manipolare dei dati per darlo in pasto per l'uso e il consumo alla politica e alle lobbies della nuova e potente green economy.
Purtroppo questo nuovo e fiorente mercato darà nei prossimi anni fatturati pari a centinaia di miliardi di dollari ed è chiaro che a queste enormi cifre corispondano equivalenti enormi interessi...
Ormai questa economia parallela si sta organizzando con tanto di organismi che gestiscono questi emission trading, vere e proprie borse (la prima è stata la Chicago Climate Exchange), speculatori che riporteranno in auge quegli strumenti finanziari speculativi che la crisi degli ultimi 2 anni sembrava aver sepolto, miliardari della CO2 che decidono (loro si...) il bello e il cattivo tempo dell'economia mondiale.
Speriamo che la scienza riesca a sgonfiare questa enorme bolla speculativa che si sta formando e ne eviti lo scoppio, che questa volta potrebbe essere letale per la nostra già dissestata economia.
Ascoltando in questi giorni i tg o leggendo i quotidiani ambiente e clima vengono continuamente equiparati e sovrapposti come se si trattassero di 2 entità simili.
In realtà ambiente e clima sono 2 concetti ben diversi, il primo è il creato che ci è stato donato e dove ci troviamo a vivere, il clima è un concetto per descrivere il mutare delle condizioni causato da eventi naturali (freddo, caldo, vento, pioggia ecc. ecc.).
Naturalmente questa sovrapposizione viene creata ad hoc per dare visibilità al vertice di CO2penhagen, ed assuefare le menti dei fruitori passivi di questi mass media.
E' assolutamente ovvio, non essendo masochisti, che ognuno di noi vuol salvaguardare l'ambiente dove abbiamo la fortuna di vivere ed è normale che il dovere di ognuno è quello di tutelare questa enorme ricchezza che abbiamo.
Quello che invece non è assolutamente ovvio (anche se ce lo vogliono far credere...) sono i mutamenti del clima. Il clima è in perenne evoluzione e cambiamento, e fin qui tutti sono d'accordo, ma far credere che l'uomo possa influenzarne il suo corso è una enorme bufala!
Nonostante tutti i titoloni strillati , i premi nobel, le ricerche, gli orsi e i pinguini, non è scientificamente provato e dimostrabile che l'aumento delle temperature dell'ultimo trentennio sia stato causato dall'uomo e dalla sue emissioni.
Il recente scandalo del climategate che da noi (sigh!) non ha avuto la giusta rilevanza mediatica, è la prova di come si possano manipolare dei dati per darlo in pasto per l'uso e il consumo alla politica e alle lobbies della nuova e potente green economy.
Purtroppo questo nuovo e fiorente mercato darà nei prossimi anni fatturati pari a centinaia di miliardi di dollari ed è chiaro che a queste enormi cifre corispondano equivalenti enormi interessi...
Ormai questa economia parallela si sta organizzando con tanto di organismi che gestiscono questi emission trading, vere e proprie borse (la prima è stata la Chicago Climate Exchange), speculatori che riporteranno in auge quegli strumenti finanziari speculativi che la crisi degli ultimi 2 anni sembrava aver sepolto, miliardari della CO2 che decidono (loro si...) il bello e il cattivo tempo dell'economia mondiale.
Speriamo che la scienza riesca a sgonfiare questa enorme bolla speculativa che si sta formando e ne eviti lo scoppio, che questa volta potrebbe essere letale per la nostra già dissestata economia.
mercoledì 25 novembre 2009
Al "il magnifico" e i cavalieri dell'IPCC avranno il coraggio di restituire il Nobel?
Purtroppo i dubbi degli scettici (me compreso) hanno avuto una clamorosa conferma nello scandalo ribattezzato "Climagate" ovvero migliaia di email che giravano tra alcuni scienziati dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) nelle quali si palesano i trucchi per accentuare e modificare i grafici sull'andamento delle temperatura terrestre e sui quali si basano le teorie del Global Warming causato dall'uomo.
Come preventivabile i grandi canali di informazione tardano ad approfondire queste "verità scomode" o come direbbe il paladino del Global Warming Al "il maglifico" Gore "this inconvenient truth", anche perchè un simile scandalo sarebbe disastroso e politicamente scorretto per le grandi lobbies della green economy, soprattutto a pochi giorni dal vertice di Copenaghen.
Speriamo che questo scandalo faccia aprire gli occhi sui veri problemi che affliggono la nostra terra e la nostra società convincendo i potenti del pianeta a non sprecare enormi risorse finanziarie per prevenire rischi solamente presunti e comunque dal corso immutabile per noi esseri mortali.
Il clima non è una entità statica , è in perenne mutazione con una miriade di variabili che ne determinano il corso (prima fra tutti il nostro sole!), noi esseri umani dovremmo semplicemente adattarci come abbiamo sempre fatto in periodi più caldi come in quelli più freddi. Il nostro compito è semplicemente quello di vivere il presente come il dono più prezioso cercando di risolvere i problemi di oggi per evitare che si ripercuotano nel futuro e non cercare di inscenare problemi futuri per guadagnare oggi.
Ultimo appello ad Al il magnifico ed ai suoi cavalieri dell'I.P.C.C.: restituite il Nobel e date i soldi a chi ne ha veramente bisogno!
Come preventivabile i grandi canali di informazione tardano ad approfondire queste "verità scomode" o come direbbe il paladino del Global Warming Al "il maglifico" Gore "this inconvenient truth", anche perchè un simile scandalo sarebbe disastroso e politicamente scorretto per le grandi lobbies della green economy, soprattutto a pochi giorni dal vertice di Copenaghen.
Speriamo che questo scandalo faccia aprire gli occhi sui veri problemi che affliggono la nostra terra e la nostra società convincendo i potenti del pianeta a non sprecare enormi risorse finanziarie per prevenire rischi solamente presunti e comunque dal corso immutabile per noi esseri mortali.
Il clima non è una entità statica , è in perenne mutazione con una miriade di variabili che ne determinano il corso (prima fra tutti il nostro sole!), noi esseri umani dovremmo semplicemente adattarci come abbiamo sempre fatto in periodi più caldi come in quelli più freddi. Il nostro compito è semplicemente quello di vivere il presente come il dono più prezioso cercando di risolvere i problemi di oggi per evitare che si ripercuotano nel futuro e non cercare di inscenare problemi futuri per guadagnare oggi.
Ultimo appello ad Al il magnifico ed ai suoi cavalieri dell'I.P.C.C.: restituite il Nobel e date i soldi a chi ne ha veramente bisogno!
lunedì 16 novembre 2009
CO2: "fallito l'accordo Obama/Cina", finalmente una bella notizia!
Finalmente una buona notizia!
Già perchè la mancata intesa sulle emissioni di CO2 tra l'amministrazione statunitense e il gigante cinese può finalmente dirottare l'attenzione mondiale su altri problemi ben più gravi e attuali delle ipotetiche catastrofi naturali dovute al Global Warming.
Infatti proprio in queste ore mentre si cerca un accordo nei limiti di CO2 da immettere nell'atmosfera in un'altra parte del mondo si sta discutendo di ben altre catastrofi non ipotetiche ma purtroppo reali e terribili. Sto parlando della piaga della fame nel mondo con le migliaia di morti ogni giorno e di cui si sta parlando al vertice FAO di Roma.
Speriamo questa volta che la gente sia informata dai mass media di queste morti silenziose che non avvengono su modelli statistici elaborati al computer (vedi gli espertoni dell'IPCC) ma quotidianamente tra le braccia di povera gente magari assistita solamente da qualche missionario o dai volontari di organizzazioni umanitarie.
Speriamo che i grandi della nostra terra si possano rendere conto che è meglio salvare milioni di vite umane reali oggi piuttosto che spendere milioni di dollari per ipotetici rischi climatici che scientificamente non possono essere mutati dall'uomo.
Già perchè la mancata intesa sulle emissioni di CO2 tra l'amministrazione statunitense e il gigante cinese può finalmente dirottare l'attenzione mondiale su altri problemi ben più gravi e attuali delle ipotetiche catastrofi naturali dovute al Global Warming.
Infatti proprio in queste ore mentre si cerca un accordo nei limiti di CO2 da immettere nell'atmosfera in un'altra parte del mondo si sta discutendo di ben altre catastrofi non ipotetiche ma purtroppo reali e terribili. Sto parlando della piaga della fame nel mondo con le migliaia di morti ogni giorno e di cui si sta parlando al vertice FAO di Roma.
Speriamo questa volta che la gente sia informata dai mass media di queste morti silenziose che non avvengono su modelli statistici elaborati al computer (vedi gli espertoni dell'IPCC) ma quotidianamente tra le braccia di povera gente magari assistita solamente da qualche missionario o dai volontari di organizzazioni umanitarie.
Speriamo che i grandi della nostra terra si possano rendere conto che è meglio salvare milioni di vite umane reali oggi piuttosto che spendere milioni di dollari per ipotetici rischi climatici che scientificamente non possono essere mutati dall'uomo.
mercoledì 11 novembre 2009
I cristiani vengono ancora messi in croce
Mentre da noi in Europa si festeggiano continuamente le pseudo conquiste del laicismo moderno come la sentenza della corte europea sul crocifisso nelle scuole, in altre parti del mondo i cristiani continuano a morire in croce.
Sembra un eufemismo ma purtroppo è la dura verita che ci viene dal Sudan, dove 7 giovani cristiani sono stati uccisi per un fanatismo religioso dilagante.
Giornalmente avvengono queste morti silenziose, che non fanno rumore, di cristiani che per il loro credo vengono uccisi e massacrati in varie parti del mondo, dal Sudan, al Iraq, al Pakistan, all'Indonesia e così via.
La cosa che trovo scandaloso che da noi in occidente culla della democrazia e della libertà invece di indignarci e sventolare ai 4 venti questi massacri troviamo relegati questi episodi in pochissimi giornali o disposti in trafiletti secondari, mentre le conquiste per cosi dire laiche vengono sbandierate in prima pagina come vere e proprie conquiste della libertà umana...
Purtroppo il silenzio su questi episodi di intolleranza religiosa è causato da quel torpore indotto dalla nostra nuova cultura di appiattimento in atto dove la fa da padrona la "grande maestra TV" che ci guida a come spendere il nostro tempo e i nostri soldi, che ci vuol passare l'idea che sia normale che un matrimonio finisca, che l'omosessualità sia naturale, che per abortire basta una pillola e che "Il Grande Fratello" sia una verità sulle vicende della vita quasi dogmatica.
Una cultura di appiattimento che vuol farci dimenticare la nostra tradizione e le nostre radici che innegabilemte si richiamano negli ultimi 2000 anni proprio a quella Croce, tante volte abusata, che ha fatto nascere questo meraviglioso occidente cristiano culla di democrazia, istillando nel proprio patrimonio genetico quei valori di fede, amore, libertà basi della nostra società moderna.
Speriamo che il Signore possa riaccendere la fiammella mai spenta nei nostri cuori e farla ardere con forza per riscaldare di nuovo le nostre coscienze.
Sembra un eufemismo ma purtroppo è la dura verita che ci viene dal Sudan, dove 7 giovani cristiani sono stati uccisi per un fanatismo religioso dilagante.
Giornalmente avvengono queste morti silenziose, che non fanno rumore, di cristiani che per il loro credo vengono uccisi e massacrati in varie parti del mondo, dal Sudan, al Iraq, al Pakistan, all'Indonesia e così via.
La cosa che trovo scandaloso che da noi in occidente culla della democrazia e della libertà invece di indignarci e sventolare ai 4 venti questi massacri troviamo relegati questi episodi in pochissimi giornali o disposti in trafiletti secondari, mentre le conquiste per cosi dire laiche vengono sbandierate in prima pagina come vere e proprie conquiste della libertà umana...
Purtroppo il silenzio su questi episodi di intolleranza religiosa è causato da quel torpore indotto dalla nostra nuova cultura di appiattimento in atto dove la fa da padrona la "grande maestra TV" che ci guida a come spendere il nostro tempo e i nostri soldi, che ci vuol passare l'idea che sia normale che un matrimonio finisca, che l'omosessualità sia naturale, che per abortire basta una pillola e che "Il Grande Fratello" sia una verità sulle vicende della vita quasi dogmatica.
Una cultura di appiattimento che vuol farci dimenticare la nostra tradizione e le nostre radici che innegabilemte si richiamano negli ultimi 2000 anni proprio a quella Croce, tante volte abusata, che ha fatto nascere questo meraviglioso occidente cristiano culla di democrazia, istillando nel proprio patrimonio genetico quei valori di fede, amore, libertà basi della nostra società moderna.
Speriamo che il Signore possa riaccendere la fiammella mai spenta nei nostri cuori e farla ardere con forza per riscaldare di nuovo le nostre coscienze.
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